***Osservatorio "F I S H" regionale per l'integrazione scolastica dei soggetti con disabilità: consulenza e supporto. *** ***Polo associato dell'università "CA' FOSCARI" di Venezia - Centro Studi Feuerstein*** ***Convenzionata con l'Università della Calabria per il tirocinio universitario***
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iNCONTRO CON IL QUESTORE IN A.F.D.

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Alla base del vivere civile è indispensabile porre il rispetto e la “cultura dell'altro", sentendo e percependo ogni persona come essere capace di pensare, con una propria vita, con la sua famiglia, con i suoi sentimenti e i desideri, ma anche con i suoi problemi.  Da qui è partito l’incontro con il Questore presso la nostra sede, accolto da un gruppo di volontari e dai ragazzi che frequentano il centro, che  in coro hanno cantato l’Inno nazionale, accompagnati da una volontaria che suonava il clarinetto. Il volo dei palloncini del tricolore ha significato subito alleanza, intesa, e unità nella difesa dei diritti. Vedere tante divise intorno, indossate dai Poliziotti presenti, ci ha richiamato al senso dell’Ordine, protettivo, fuori dalle false forme,  per sentirci cittadini di uno Stato che  finalmente logora il pregiudizio  e richiama al senso di uguaglianza. Anche per noi che rappresentiamo la disabilità c’è il tempo delle cose e non si può rimanere nel buio delle coscienze e della vita.

La Sostituto Questore Loredana Sarri, nella sua immagine di "donna in divisa", ci ha  rammentato la necessità di creare ambienti aperti, capaci di garantire a tutte le persone l’accesso all'intera serie di opportunità della vita, senza distinzione di genere né di razza, né di diverso  possesso di capacità intellettive o fisiche.

Al Vice Questore Papaleo e agli altri Poliziotti, molto attenti all'operato della nostra Associazione, vogliamo associarci per  fare dei nostri territori i luoghi di uguaglianza dei diritti e dei doveri di tutti gli esseri umani, ben sapendo che per diritto si intende un equo accesso alle possibilità, l’essere riconosciuto nei bisogni fondamentali .Ad esempio, potersi spostare  in carrozzella per le strade della città, senza gli  ostacoli  dei fossi e dei dislivelli che le rendono inaccessibili e pericolose. Noi volontari ci  sentiamo  come i  migliori soldati dello Stato perché "il comando" viene dall'interno della  nostra coscienza. Sappiamo bene  di non doverci sostituire a nessun Ente preposto,  ma ci battiamo per far notare quanto  senso umano viene calpestato in quel vago concetto di “comunità”, di cui  spesso si conosce solo il significato etimologico.  Perciò, vogliamo essere alleati contro gli atteggiamenti di bullismo,  per combattere il web, se messaggero di violenza e  di derisione, per aiutare la donna indifesa nella sua disabilità  e  calpestata al doppio: nella corporeità  e nella essenza di essere nel genere ancora più debole.

Feuerstein diceva: “Ho fatto un sogno: stavo costruendo una scala lunga lunga  che permetteva di raccogliere i frutti più belli , quelli che per essere sui rami più alti , sono anche i più difficili da raggiungere “.

Continueremo a sognare, rifugiandoci simbolicamente nei piccoli Presepi che abbiamo donato,  protetti dal calore del legno delle casette e dal  verde del muschio,  sopravvissuti agli incendi  dei nostri boschi,  per finalmente  dire che anche da un germoglio può nascere nuova vita.

Tina Uva Grisolia

 

 

 

 

 

 

 

 

Giovedì 9 novembre noi dell’Associazione A.F.D. abbiamo ricevuto la visita del Questore di Cosenza Gianluca Conticchio. Una visita attesa, nata da una promessa fatta nell'incontro avvenuto a Cariati. Momenti  ricchi di emozioni e di significato, per la presenza di  alti Rappresentanti di Istituzioni, legate alle Forze dell’Ordine.

Insieme al Questore erano presenti i Poliziotti della sua segreteria, il Vice Questore Leonardo Papaleo, il Sostituto Commissario Sarri ed altri membri del  Commissariato di Castrovillari. E’ un importante segno di riconoscimento verso l’operato svolto dalla nostra Associazione da anni  sul territorio; ma è anche un rinforzo del nostro impegno sociale per la difesa delle persone più deboli. Le armi con cui combattiamo questa battaglia insieme sono la disponibilità, l’interesse profondo verso problematiche  trascurate e molto spesso dimenticate,  la cordialità. Il Questore non si è sottratto alla partecipazione in attività organizzate dall'Associazione, si è immerso nel nostro mondo, come se fosse un volontario da sempre. E’ entrato in punta di piedi nel mondo dei ragazzi, ha fatto passi di danza terapia, coinvolgendosi e  conquistando  una parte importante dei loro cuori. La giornata ha visto affrontare anche temi seri, di grande rilevanza e preoccupazione come la questione del “Dopo di noi” , sollevata dalla Presidente dell’Associazione, Prof.ssa Tina Uva Grisolia. Tante le carenze sottolineate ,che rendono l’esistenza ingiustamente più problematica: la presenza di  barriere architettoniche, l’assenza di aiuto all'autonomia agli alunni con disabilità, la mancanza  di trasporti  idonei, l’assenza di aiuto domiciliare  e tanto ancora.

I doni scambiati durante la giornata  sono stati simbolo di affetto e di sensibilità . Il Questore ha offerto ai ragazzi,i quali si sono sentiti assoluti protagonisti della giornata, i cappelli della Polizia. La Presidente ha donato  al Questore il testo che illustra la Metodologia Feuerstein, come  a significare una piccola chiave per entrare nel nostro mondo e conoscere i principi a cui si ispira la nostra attività educativa e formativa. I momenti di incontro si sono conclusi con un piccolo bouffet, preparato  dai volontari dell’Associazione. Tutta la giornata si riallaccia intorno all'importanza della cooperazione  tra l’Associazione e le Autorità, al senso del sorriso che possiamo reciprocamente regalarci e alla mano da stringere con affetto e sulla quale possiamo contare per  accrescere  forza.

 

 

 

l'AFD A CARIATI

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L’AFD a Cariati per la festa della Polizia di Stato, nel giorno di San Michele
Arcangelo.
A pochi giorni di distanza dagli eventi che ci hanno resi partecipi di una ricorrenza di
grande rilevanza religiosa, sociale e politica, torna il ricordo delle splendide ore
trascorse insieme alle forze della Polizia di Stato, che hanno disegnato su un quadro
armonioso il senso vero della giustizia e della solidarietà.
Ringraziamo il Questore dott. Giancarlo Conticchio, il Sostituto Commissario
Loredana Sarri, e tutte le forze dell’Ordine per averci concesso il privilegio di sentirci
lontani dalle caotiche voci delle contraddizioni umane per vivere quei valori eterni ,
dettati anche dalle parole del Vescovo Mons. Satriano , che valgono a dare pace,
serenità e speranza.
La città di Cariati , rappresentata elegantemente dalla Sindaca Filomena Greco e dal
Prefetto Gianfranco Tomao, è stato il simbolo di una giornata di dialogo, fondato
sull’intesa tra Enti, Istituzioni ed Associazioni, che ha valicato le mura del ridente
centro storico, alla ricerca di sistemi che fortifichino il senso della giustizia. Perché
giustizia “non è dare a tutti la stessa cosa, ma dare a ciascuno il suo” ,
riconoscendo che ognuno è diverso dall’altro, con i suoi bisogni e le sue necessità.
Abbattere le barriere fisiche e mentali, salvare nell’emergenza, garantire sicurezza e
protezione da gravi comportamenti lesivi della dignità di ciascuno, sono aspetti di
un potere che trova le radici sane nella volontà di potenziare la comunicazione,
attraverso un’azione formativa ed educativa, che corre insieme all’idea di progresso,
come conquista di civiltà. E’ il
riscatto culturale
che assicura la legalità e il futuro
della società, che trova il suo substrato nei principi della solidarietà.
L’affetto e la disponibilità con cui siamo stati accolti da tutti i Poliziotti ci
suggeriscono che vi è sempre qualcosa, irraggiungibile dalle delusioni umane, che
può, senza timore di essere gli scartati, portare a superare le difficoltà e a rendere la
vita più leggera e sopportabile.
Tina Uva Grisolia

L’AFD a Cariati per la festa della Polizia di Stato, nel giorno di San Michele

Arcangelo.

A pochi giorni di distanza dagli eventi che ci hanno resi partecipi di una ricorrenza di

grande rilevanza religiosa, sociale e politica, torna il ricordo delle splendide ore

trascorse insieme alle forze della Polizia di Stato, che hanno disegnato su un quadro

armonioso il senso vero della giustizia e della solidarietà.

Ringraziamo il Questore dott. Giancarlo Conticchio, il Sostituto Commissario

Loredana Sarri, e tutte le forze dell’Ordine per averci concesso il privilegio di sentirci

lontani dalle caotiche voci delle contraddizioni umane per vivere quei valori eterni ,

dettati anche dalle parole del Vescovo Mons. Satriano , che valgono a dare pace,

serenità e speranza.

La città di Cariati , rappresentata elegantemente dalla Sindaca Filomena Greco e dal

Prefetto Gianfranco Tomao, è stato il simbolo di una giornata di dialogo, fondato

sull’intesa tra Enti, Istituzioni ed Associazioni, che ha valicato le mura del ridente

centro storico, alla ricerca di sistemi che fortifichino il senso della giustizia. Perché

giustizia “non è dare a tutti la stessa cosa, ma dare a ciascuno il suo” ,

riconoscendo che ognuno è diverso dall’altro, con i suoi bisogni e le sue necessità.

Abbattere le barriere fisiche e mentali, salvare nell’emergenza, garantire sicurezza e

protezione da gravi comportamenti lesivi della dignità di ciascuno, sono aspetti di

un potere che trova le radici sane nella volontà di potenziare la comunicazione,

attraverso un’azione formativa ed educativa, che corre insieme all’idea di progresso,

come conquista di civiltà. E’ il riscatto culturale che assicura la legalità e il futuro

della società, che trova il suo substrato nei principi della solidarietà.

L’affetto e la disponibilità con cui siamo stati accolti da tutti i Poliziotti ci

suggeriscono che vi è sempre qualcosa, irraggiungibile dalle delusioni umane, che

può, senza timore di essere gli scartati, portare a superare le difficoltà e a rendere la

vita più leggera e sopportabile.

Tina Uva Grisolia

 

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